
Come da richiesta ecco il post sulla Tempesta di Shakespeare. Decisamente non so che scrivere, ma visto che in alternativa oggi non avrai scritto niente sono lieta di poter accontentare una persona speciale. Allora, non ho letto il libro (evitate di riempirmi i commenti dicendomi leggilo!), volevo farlo prima, ma poi non ci sono riuscita (il tempo è decisamente fuori sesto), volevo farlo dopo lo spettacolo teatrale, ma niente (il mio tempo è decisamente fuori sesto!). Quindi vado a ruota libera (questo mi riesce decisamente bene). Lo spettacolo ibrido, tra teatro tradizionale e quello di marionette a me è piaciuto molto, anche se ne risultava un Prospero un po' schizofrenico. ma io adoro le ibridazioni, la purezza non è umana e decisamente noiosa. Le musiche avvolgenti sono state veramente azzeccate, anche perchè dopo una giornata così leggera e piacevole la serietà sarebbe stata decisamente fuori luogo. (ma forse la serietà è sempre fuori luogo). grazie del regalo Cyberalice.
Qualche tempo fa ero in una camera, non la mia, ed ho cominciato a sbirciare delle riviste d'arte, l'ospite in questione mi odia quando lo faccio perchè sa che finirà con me che mi porto via qualcosa (che poi magari per anni rimane nella mia stanza), quella volta ne trovo una su Fussli, lui non capisce perchè la voglio, ma accetta lo scippo. Il giorno dopo ero già pronta a restituirgliela. Avevo letto questa frase:
Fussli preleva dal pianeta Shakespeare la gamma del meraviglioso, del soprannaturale, del fantastico, del terrificante. Ci sono apparizioni di spettri e streghe, la follia omicida, l'insonnia piena di rimorsi delle tragedie e il mondo degli elfi, fate e metamorfosi delle commedie. Negli esseri fantastici inventati per Sogno di una notte di mezza estate, si rivela una parentela con il mondo grottesco dell'incisore francese Callot e con quello fiammingo di Bosch, ma anche il suo personale studio dell'entomologia. Nello spazio oscuro e dilaniato, dalle molte dimensioni, nei mostri immaginari, nell'atmosfera senza tempo, nel colore antinaturalistico, un confine è stato superato: la pittura può, come la poesia, abbandonare la solida piattaforma della natura in favore dei lampi delle esperienze mentali.

Alla fine della rivista, nella bibliografia leggo che c'è stata una mostra su Fussle pittore di Shakespeare con relativo catalogo, lo voglio, ma non è più in commercio
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Ieri cercando tra i remainder, cosa vedo? Lui è lì, bellessimo, è il mio regalo per una giornata partita male