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Il motivo che mi ha spinto era molto semplice. Spero anzi che, agli occhi di qualcuno, possa apparire sufficiente di per sé. È la curiosità; la sola specie di curiosità, comunque, che meriti d’esser praticata con una certa ostinazione: non già quella che cerca di assimilare ciò che conviene conoscere, ma quella che consente di smarrire le proprie certezze. A che varrebbe tanto accanimento nel sapere se non dovesse assicurare che l’ acquisizione di conoscenze, e non, in un certo modo e quanto è possibile, la messa in crisi di colui che conosce? Vi sono momenti, nella vita, in cui la questione di sapere se si può pensare e vedere in modo diverso da quello in cui si pensa e si vede, è indispensabile per continuare a guardare o a riflettere. Mi si potrà forse obiettare che questi giochetti personali è meglio lasciarli dietro le quinte, e che, nel migliore dei casi, fanno parte di quei lavori di preparazione che si estinguono spontaneamente non appena han preso forma. Ma che cosa è dunque la filosofia, oggi – voglio dire l’attività filosofica – se non è lavoro critico del pensiero su se stesso? Se non consiste, invece di legittimare ciò che si sa già, nel cominciare a sapere come e fino a qual punto sarebbe possibile pensare in modo diverso?

L'uso dei piaceri

M. Foucault

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Frase scorrevole
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venerdì, 30 giugno 2006
incisioni

Dürer, Melanconia

non so perchè le incisioni sono considerate inferiori ai dipinti, forse perchè gli manca la caratteristica di unicum. invece a me l'assenza dell'aurea me le rende più vicine. quelle di Dürer sono così ricche di particolari e di simboli che è un piacere osservarle.

Scritto da: dreca alle ore 11:50
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riflessioni, arte
mercoledì, 28 giugno 2006
sogno o son desta?

Per un paio di minuti rimase però a giacere immobile nel letto come uno che non è ben sicuro se è desto o dorme ancora, se tutto ciò che gli succede intorno è veglia e  realtà o non piuttosto la continuazione delle disordinate visioni del sogno.

Dostoevskij, Il sosia

Scritto da: dreca alle ore 20:09
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riflessioni, libri, vita, lettura
martedì, 27 giugno 2006
libreria

beh io non scrivo mai dei miei acquisti in libreria, in  genere parlo dei libri che sto leggendo [beh non parlo neanche di come adoro vagabondare in libreria, aprendo e leggendo-anche ad alta voce- libri presi un po' a caso]. ma stavolta c'è un acquisto che merita di essere ricordato  I «passages» di Parigi di Walter Benjamin. stasera potrò solo sbirciarlo perchè sono 2 tomi che meritano uno studio attento e prima voglio finire Glas. però resterà vicino al mio letto.

Scritto da: dreca alle ore 21:51
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riflessioni, libri, vita, lettura
delitto perfetto

L'immagine non può più immaginare il reale, poichè coincide con esso

Baudrillard, Il delitto perfetto

Scritto da: dreca alle ore 10:48
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riflessioni, vita, filosofia, francese, rimediazione
lunedì, 26 giugno 2006
mo' m'ariposo

Laureati di poca fortuna
malati di un principio di carriera
passeggiate che l'aria v'aiuta
ad aspettare con pazienza
e a smaltire le bottiglie
e le promesse fatte sottovoce
dentro i fine settimana
dentro ai corridoi di casa

Ma voi passeggiate che io resto qua
mi siedo e m'ariposo

Cappello a cilindro, Poeticherie

Scritto da: dreca alle ore 14:39
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musica, riflessioni, vita
domenica, 25 giugno 2006
cappello a cilindro

girare in macchina per paesaggi mutevoli è una delle cose che mi affascina di più.
è un po' come guardare fuori dalla finestra mentre si pensa, ma decisamente meglio, il ritmo dell'andare e il paesaggio che si muove insieme ai pensieri. se poi si giunge ad ascoltare 2 ore di
poeticherie per non rallentare, tutto ciò è semplicemente da ricordare.

Scritto da: dreca alle ore 06:46
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musica, riflessioni, vita
sabato, 24 giugno 2006
vagabondi

Vagabondi lo siamo tutti, senza eccezione. Da quando l'uomo esiste, è sempre stato così, e così sarà sempre [...] Che io vada in trattoria o faccia il giro del globo, sarò sempre in cammino. [...] Ci sono alcuni che hanno girato il mondo in lungo e in largo e ora non hanno più voglia di continuare a viaggiare, o che sono a letto ammalati, o che non possono più muoversi per altre ragioni, e allora viaggiano in se stessi, con la mente, con l'immaginazione, anch'essi arrivano spesso lontano, lontano...Ma star fermi no, non è possibile!

A. Kubin, L'altra parte


Kubin

Scritto da: dreca alle ore 11:16
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riflessioni, libri, vita, letteratura, arte, lettura
venerdì, 23 giugno 2006
progressivo-regressivo
«comme pour toutes nos conduites, la compréhension doit être circulaire».
conviene considerare il movimento circolare in uno spazio tridimensionale, o come una spirale con diversi centri, che non cessi di allontanarsene e di elevarsi al di sopra di essi, eseguendo un numero infinito di rivoluzioni intorno al proprio punto
di partenza
 
Sartre, Flaubert. L'idiota della famiglia
Scritto da: dreca alle ore 10:39
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riflessioni, letteratura, filosofia, francese
giovedì, 22 giugno 2006
San Giorgio uccide il drago (Carpaccio)

un quadro che racconta
(uno dei quadri che amo di più,
mille particolari;
ore di vagabondaggi
per seguirli)

Scritto da: dreca alle ore 12:11
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riflessioni, arte
mercoledì, 21 giugno 2006
iniquità dell'evidenza

Mi sento sconvolto, e mi assale la nausea.
Lui mi parla di regole, e io non capisco la parola che usa.
Mi sento crollare, svenire: le donne e il sangue, il corpo delle donne e questa ferita perpetua, questa piaga ricorrente, mai richiusa, sempre riaperta, e il liquido, simbolo della vita che scorre imperturbabilmente.
Perchè tanta ingiustizia tra la verticalità mai intralciata di un bambino e l'accovacciarsi delle bambine aperte su una fessura quintessenziata?
Mi limito a constatare l'iniquità indissociabilmente connessa all'evidenza della differenza sessuale
.

Onfray, Teoria del corpo amoroso. Per un'erotica solare

Scritto da: dreca alle ore 11:13
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vita, filosofia, donna
lunedì, 19 giugno 2006
due pennine nuove sono giunte inaspettatamente: una e l'altra
Scritto da: dreca alle ore 22:57
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vita, sorprese

Echaurren, A-mare

 

ieri grande mostra. all'uscita ho trovato il cd di debussy con "il martirio di San Sebastiano" che cercavo da tempo. insomma, mille scempiaggini dette, in ottima compagnia. [avanzo di vaso di biscotti romano]

Scritto da: dreca alle ore 12:47
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musica, riflessioni, vita, arte
sabato, 17 giugno 2006
malattia comune?
«Lei non può fare due cose alla volta: o capisce o ascolta.
Da piccola non poteva recitare le poesie camminando, o cadeva a muso a terra».

«Uh mammamia! E che malattia è?»

«Scemaggine».

(da uno spettacolo teatrale di Vincenzo Salemme).
Scritto da: dreca alle ore 23:20
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vita, teatro
lettore tanato

Genet, attraverso uno dei movimenti in ana, avrebbe, sapendolo o meno, silenziosamente laboriosamente, minuziosamente, ossessivamente, compulsivamente, con le mosse di un ladro nella notte, disposto le sue firme al posto di tutti gli oggetti mancanti. Il mattino dopo, mentre cercate di riconoscere gli oggetti familiari, ritroverete il suo nome ovunque, a lettere cubitali, a lettere minuscole, per intero o a pezzi, deformato o ricomposto. Lui non è più ma voi abitate il suo mausoleo o il suo cesso.

Derrida, Glas

ci mancava solo che cominciasse a prendere in giro il lettore, beh un po' me lo aspettavo. il fatto è che non è solo il mattino che ritrovo il suo nome ovunque. esperienza olistica.

Scritto da: dreca alle ore 10:49
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riflessioni, libri, vita, filosofia, scrittura, lettura, francese
venerdì, 16 giugno 2006
lunghi preamboli

ieri notte non riuscivo ad addormentarmi, dopo un pensiero c'era sempre un altro e poi un altro. [vite complicate intorno a me, o in me] alla fine non mi ricordo quale è riuscito a gettarmi nelle braccia di Morfeo. 
forse tutto a causa della mancanza sul mio comodino di Notre-dame-des-fleurs.

Scritto da: dreca alle ore 12:11
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riflessioni, vita, lettura

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